A home at the end of the world

Unconventional web blog.

Archivio per Agosto, 2007

Musica e sex-appeal

E così, tra una discussione e l’altra (per via di vicini impiccioni che ci controllano, e che vedendomi trasferito qui a casa del Topo hanno fatto 2+2…) eccomi di nuovo nella Mouse House, almeno fino a domani.
Preparo la tesina per l’esame di settembre, leggo e rileggo appunti, ma in realtà non faccio altro che pensare al 1 settembre, quando partiremo per la Sardegna!! Con Madre e Madrina fantastichiamo continuamente… c’è proprio voglia di VERE ferie, anche perchè al nostro ritorno troveremo lavoro e studio a go-go. Per cui sarà meglio godercele fino in fondo!!
Continuano i nostri pellegrinaggi fino in riviera per sentire cantare quella fantastica donna che ogni settimana ci stupisce sempre di più con le sue canzoni, in compagnia della ormai immancabile Molly e la sua famiglia, il Mollo, Molletta e Forcina. Come faremmo senza di loro??!! E stasera festa latino-americana!! Yeppa!! A proposito di musica, sono diventato cantautore anche io… ho scritto una canzone sulla Molly, e quando la depositeremo diventerò stra-ricco e famoso!! Che volete farci… è il prezzo della creatività.
Per finire, la mia infinita bellezza (???) ieri sera ha infranto un cuore… una ragazza sperava di potersi accalappiare questo bel ragazzone, ma il Topo è intervenuto con uno scatto di gelosia =.= una tredicenne scandalizzata a vita!! Povera…
Beh, torno ai miei studi… e nel frattempo… a tutti un caloroso OOOOOOOHHH!!!

Ps. Seba ti aspetto a Bologna… non pensare di sfuggirmi!! Mwhahahah!!

Convivenza…

… breve, intensa: un assaggio di quello che potrebbe essere il mio futuro. Piccoli, semplici gesti che mi fanno sorridere. Lui, concentrato, che prepara la cena mentre io apparecchio e continuo a sistemare ogni cosa che non è “graficamente bella”. Io che piego la biancheria, imparo i programmi della lavatrice o come usare il citofono (e vi giuro, ce ne vuole! XD). Un caffè portato a letto, ridere per una cosa stupida. Innaffiare Tina, la nostra pianta portafortuna, o mangiare una pizza insieme e addormentarci davanti alla tv. Rincorrersi per casa con i cuscini balzando dal letto al divano come gatti, montare l’attrezzatura e registrare mentre io, gli occhi chiusi, ascolto.

Questa settimana di convivenza è stata come una piccola prova, uno spicchio di libertà che sogno da tanto e che prima o poi avrò tutta per me. Il tempo passato da solo è comunque tanto, e rimango su questo divano a leggere, studiare e pistolare su Myspace (e il prossimo spazio è tutto per me ^.^)… e così mi viene da pensare a questo periodo così strano per me. Periodo in cui mi sbrano le unghie, in cui cambio idea ogni tre secondi o mi compaiono all’improvvise voglie e golosità inaspettate.
Sarò incinto?? O forse solo confuso… inizio a vedere un po’ più appannato il mio futuro lavorativo… cosa diventerò? Fumettista? Illustratore? Grafico? Non lo so. Ho solo bisogno di più tempo, e ho soprattutto bisogno di studiare. Peccato non ne abbia voglia… insomma, periodaccio, ma passerà.

La cosa buona è che penso anche al mio passato, agli amici che mi sono sempre stati accanto, a quelli che ora non sono più sul mio cammino, a quelli che vi torneranno, e quelli che arriveranno presto.
E penso a queste ultime serate con Topo, Madre, Madrina e Molly per ascoltare quella voce tanto calda… e le risate insieme, la balotta e il cornetto e cappuccino alle quattro del mattino… essere libero, e non pensare a orari, divieti, limiti. E poi i progetti, le vacanze con Madre e Madrina, i sequestri organizzati da quel matto di Teebee…
Voglio che la mia vita sia così. Col sole in fronte :) )

Beh, ragazzi, ci risentiamo dopo il venti … mi aspettano dieci giorni al mare con i miei… Fatemi gli auguri!!
E ora mi ascolto sto’ pezzo, che per me è stupendoso.

Si può dire culo, in un blog?

E’ già passato un altro mese da quando ho cambiato testata… gira e rigira, alla fine la mia vera Casa alla Fine del Mondo è RENT. E’ il luogo dove mi rifugio quando ho paura, è quello che canto quando sono felice da toccare il cielo con un dito. E’ la mia casa.
Ho deciso che d’ora in poi la cambierò a cadenza mensile, così da cambiare un po’ faccia a sto’ blog che è un po’ noiosetto…

In casa la situazione va sempre peggiorando. Il solo pensiero di quel vaso che viene afferrato di colpo e poi scaraventato a terra… i vetri che schizzavano, il caffè che si sparpagliava lento sul pavimento… quell’urlo inaspettato mi fanno ancora accapponare la pelle. Fortunatamente il Topo, come sempre, era lì. Appena sono scappato, era sotto casa che mi aspettava, preoccupato di cos’avessi. E come sempre, mi ha calmato. Mi ha aiutato a ragionare, a rilassarmi.

A mente fredda, il pensiero di aver lasciato i miei al mare e di essermene venuto via da solo in treno mi sa di vittoria. Sì, una piccola vittoria dopo tutte le angherie degli ultimi tre anni. Certo, ho rischiato di rimanere bloccato a Parma, ma son sempre arrivato sano e salvo. E quindi mi sa di vittoria. XD

Pensare a quel vaso rotto a terra sminuisce ogni altro minimo problema che mi pongo ogni giorno da due mesi a questa parte. I viaggi mentali che faccio pensando a cosa ho sbagliato in amicizie perdute, a cosa sto sbagliando in amicizie che si stanno affievolendo, e cosa sbaglierò in futuro con questo mio carattere schivo e brusco. Mi rendo conto di essere sempre più critico, più insofferente e preoccupato. Sono diventato un Giudice, ovvero colui che “giudica”. Quanto odio questa parola. Il giudicare, senza sapere nulla. Eppure, lo sto facendo a mia volta… ho intenzione di smettere, comunque. Sì, smetterò di giudicare, la gente può fare quello che vuole nei miei confronti. Non giudicherò più…

Solo agirò di conseguenza. Non so come andrà, ma per ora una cosa è certa. Sono stanco di tiramenti di culo.
(Si può dire culo, in un blog?)


E intanto mi ascolto per la dodicesima volta, per oggi, Irraggiungibile. E’ incredibile quanta poesia sprigioni L’Aura. Oh, la adoro.