A home at the end of the world

Unconventional web blog.

Si può dire culo, in un blog?

E’ già passato un altro mese da quando ho cambiato testata… gira e rigira, alla fine la mia vera Casa alla Fine del Mondo è RENT. E’ il luogo dove mi rifugio quando ho paura, è quello che canto quando sono felice da toccare il cielo con un dito. E’ la mia casa.
Ho deciso che d’ora in poi la cambierò a cadenza mensile, così da cambiare un po’ faccia a sto’ blog che è un po’ noiosetto…

In casa la situazione va sempre peggiorando. Il solo pensiero di quel vaso che viene afferrato di colpo e poi scaraventato a terra… i vetri che schizzavano, il caffè che si sparpagliava lento sul pavimento… quell’urlo inaspettato mi fanno ancora accapponare la pelle. Fortunatamente il Topo, come sempre, era lì. Appena sono scappato, era sotto casa che mi aspettava, preoccupato di cos’avessi. E come sempre, mi ha calmato. Mi ha aiutato a ragionare, a rilassarmi.

A mente fredda, il pensiero di aver lasciato i miei al mare e di essermene venuto via da solo in treno mi sa di vittoria. Sì, una piccola vittoria dopo tutte le angherie degli ultimi tre anni. Certo, ho rischiato di rimanere bloccato a Parma, ma son sempre arrivato sano e salvo. E quindi mi sa di vittoria. XD

Pensare a quel vaso rotto a terra sminuisce ogni altro minimo problema che mi pongo ogni giorno da due mesi a questa parte. I viaggi mentali che faccio pensando a cosa ho sbagliato in amicizie perdute, a cosa sto sbagliando in amicizie che si stanno affievolendo, e cosa sbaglierò in futuro con questo mio carattere schivo e brusco. Mi rendo conto di essere sempre più critico, più insofferente e preoccupato. Sono diventato un Giudice, ovvero colui che “giudica”. Quanto odio questa parola. Il giudicare, senza sapere nulla. Eppure, lo sto facendo a mia volta… ho intenzione di smettere, comunque. Sì, smetterò di giudicare, la gente può fare quello che vuole nei miei confronti. Non giudicherò più…

Solo agirò di conseguenza. Non so come andrà, ma per ora una cosa è certa. Sono stanco di tiramenti di culo.
(Si può dire culo, in un blog?)


E intanto mi ascolto per la dodicesima volta, per oggi, Irraggiungibile. E’ incredibile quanta poesia sprigioni L’Aura. Oh, la adoro.

2 Commenti »

  Noc wrote @

Secondo me non si può smettere di giudicare: nel momento in cui si ha un’opinione, in quello stesso momento si sta giudicando. L’uso corrente che facciamo del verbo “giudicare” dà al suo significato una connotazione sbagliata rispetto a quella puramente analitica e linguistica. Facci caso: si parla di giudizio SEMPRE quando questo è negativo, mai viceversa! Perchè? Perchè quelli buoni ci fanno comodo, quelli negativi ci fanno incazzare! Ma nella vita c’è posto, per fortuna e purtroppo allo stesso tempo, per entrambi. Una cosa è giudicare secondo il proprio pensiero e avere delle opinioni proprie, palesate o no, un’ altra è sentenziare ergendoci a ministri della legge di una legge che poi in realtà non è mai assoluta perchè dettata dal pensiero personale di ciascuno di noi, dalla propria cultura, dalla propria mentalità, contesto sociale, IGNORANZA E “STRONZISIA”, ecc….
Preferisco piuttosto riflettere sul significato della parola “malignare” o su “spettegolare”, piuttosto che privarmi della possibilità di avere delle opinioni. Cazzo, se per me uno/a è stronzo/a, sarò pur libero di pensarlo o di dirlo e, nel caso, discutere di tale parere con chi invece la pensa in modo contrario?

  TeeBee wrote @

(Si può dire culo, in un blog?)

Si può dire molto di peggio! Forse ogni tanto si DEVE proprio… :-*


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